INTGLISH

EUR/OPEN n. 2/2011 CALL FOR PAPER

THEME:

Intglish: working on a nouvelle Koiné

Yes, we speak INTGLISH, I mean, International English (even: Internet English). I’m sure you know and practice it when you write an email, when you read on the net something somewhere in seats like a website or open system.

I don’t know if you like this or not, but this is not the point. What matters is that Intglish is the slang of the net, a new way to conceive and perceive the old English (otherwise well used by difference between UK and US expression). Intglish is English 3.0 or, even better, something completely new and different, who is searching for its poetry and magical foundation as nouvelle international and free language, whose most important and better rule is to allow people reciprocally understand and transmit information and emotions.

EUR/OPEN is totally active for improving Intglish and its literature. We like to host in our review poetry and literary expression in this free language. If you are interested to contribute with a poem or an article, please send to studio464 specifying in the object

<INTGLISH>

the call is open to all, and can deal with any subject of study on Europe and the Mediterranean. You can participate with any form of thought. Are allowed to call:

In-depth articles;
Short essays;
Graphic designs and other forms;
Free expressions in language, with particular reference to the experiment INTGLISH

A special reference to Intglish is given by the poetry’s books published as issue of a former call:

the book of the Chilean writer Barbara Fuentez Munoz

and

the book of Egyptian writer Jaylan Salman

(see it at this address:http://meditheatre.wordpress.com/category/our-books )

classic references to Finnegans Wake and others hybridated narrative texts are welcome.

EUR/OPEN

EUR/OPEN n. 1/2011

spazio di pensiero dell’europa aperta * open space of the open europe

9905460 EUROPEN (free download)

in questo numero:

esiste una cultura europea? editoriale a pag. 3

idee per una identita’ euromediterranea, pag. 5;

un segreto per l’identità euro-mediterranea? di Antonio La Ferrara, pag. 8

Another Europe is possible di Mariella di Giovanni, pag. 16

l’orfismo come tratto culturale europeo Orfismo, rapsodie e aspetti latenti nelle origini dell’idea di Europa di Davide Crimi, pag. 24

Europa MagicA the “Intglish “ Section inside EUROPEN

Contents: What is EUROPA MAGICA, pag. 44

Beyond and far from postmodernism, pag. 49

Nouveau Modernisme and Social Intelligence, pag. 53

Intglish: working on a new koiné, pag. 60

EUROPA OPEN SOURCE a short essay about new touristic relational solutions, pag. 61

EUR/OPEN CALL FOR PAPERS

EUR / OPEN – CALL FOR PAPERS – CALL FOR WRITING
LANGUAGE: ENGLISH – FRENCH – SPANISH – ITALIAN

Purpose of the call ”’EUROPEN”’ is a project undertaken for the construction of an idea of culture and active citizenship, through the opportunities offered by new technologies. To improve its communication,”’EUROPEN”’ launches an invitation to submit texts and essays with the intention to publish the most interesting writings received.

There are no restrictions of gender and topic. They are open to all literary forms of expression (short essay, aticolo, poem, drawing, etc). The operation is not for profit but to promote European thinking, critical reflection and the development of content for students, intellectuals, free citizens. We want also make language easier and more open, with a simplified slang.  Therefore, articles and essays written in an unusual synthax here will be really appreciated.   The journal ”’EUROPEN”’ will be published with ISBN code tracking and mail for free online for download, offering links to all European networks, institutional or otherwise, with the aim of maximizing the impact of communication and the ability to know and proposals of the authors.
How to submit proposals

By January 31, 2011 interested parties can forward their e-mail address: studio464@gmail.com, a proposal of up to 3 pages, font TNR 14, indicating the title (even provisional) of the contribution, the author’s name or of the authors with their qualifications, a finding that the article is original work of the author (or authors), address, email reference, the possible affiliation.E ‘pleased the attached resume.

Specify in the subject:”’Call for proposals – EUROPEN””’

By January 31, 2011 the authors will be notified about the acceptance of the writings.By February 28, 2011 must be sent to the email address specified above, the final text of the intervention.
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To understand the spirit of communication EUROPEN, is presented below link to the editorial of the number in preparation:

giornalismo partecipativo

( The same result is obtained by using the link that appears at the top of this page)

See also EUROPEN on European networks:

Rhiz

LabforCulture

EUROPE DIRECT

EUR/OPEN – editoriale

”EUROPEN”’ è il progetto di una rivista di pensiero e cultura europea che prende forma da “quella certa idea di Europa” che non ha paura di dichiararsi completamente intrisa di utopia, piena di quella carica ideale

carica ideale di chi – nel passato, nel presente e nel futuro – avrà inteso l’Europa come archetipo di una vita che sia effettivamente e per tutti occasione di crescita.

L’Europa di cui parliamo non è quella delle quote latte, né quella delle direttive e dei regolamenti. Non è l’Europa delle istituzioni, non è nemmeno quella dei fondi comunitari. ”’L’EUROPA DI CUI PARLIAMO È L’EUROPA CHE NON C’É,”’ che non si è ancora realizzata e che forse non si realizzerà mai E CHE TUTTAVIA C’E’ SEMPRE STATA, idea pura e luce mirabile, archetipo di una civiltà superiore in cui a tutti sia data la libertà del cittadino, e cioé la libertà per ogni persona di fare della propria vita quell’occasione di crescita, di progresso materiale, psicologico e spirituale, quell’OPPORTUNITA’ DI SUCCESSO CONDIVISO che l’età romantica raffigurò nell’immagine ideale della Repubblica delle Lettere e delle Arti e che continua nella moderna Europa attraverso la tensione utopistica, il filo sottile che conduce alle porte di Robert Schuman e di Altiero Spinelli.

L’idea di un’Europa che non c’è è certamente un pensiero fragile, e tuttavia proprio per questo si manifesta ancora più forte nella sua carica ideale, ”’PERCHÉ NON È QUALCOSA DI DATO MA DA REALIZZARE”’ è perfettamente radicata nel suo mito e – come raccontiamo in questo primo numero di EUROPEN – se tra quanti cercarono Europa nessuno mai la trovò, tuttavia per chiunque l’abbia cercata, la vita d’ognuno non fu mai più uguale.

Detto questo, l’errore sarebbe (ed é) restare in attesa che qualcuno realizzi questo ideale, mentre noi restiamo distratti a guardare alla finestra. Questo è il punto essenziale della scommessa di ”’EUROPEN”’. Perché l’idea di Europa è un’idea di libertà: è quindi ”’UN’IDEA PER SPIRITI FORTI”’, e non per animali da gregge. E, come dice un buon proverbio, questa è la differenza tra la libertà dell’uomo come persona e la libertà del cane come animale: che la libertà del cane è quella che gli è concessa, mentre quella dell’uomo è quella che si prende.

Nell’unica parola ”’EUR/OPEN”’, la sintesi ”’EUROPA APERTA”’ è forse la più immediatamente visibile: ma EUROPEN contiene almeno un’altra crasi, quella tra ”’EUROPE”’ e ”’PEN”’, intesa come penna, come immagine dello ”’SCRIVERE”’, che si rifrange nella sua matrice ideale, illuministica, voltairiana, dell’Europa come Repubblica delle Lettere. E allora, sebbene sia questa una libertà in apparenza minore, facile da additare come velleitaria, invece è una libertà straordinaria, essenziale, vitale per lo sviluppo dell’individuo come persona e come cittadino, esiziale per la concezione stessa della democrazia.

”’EUROPEN”’ si propone come strumento aperto, come luogo delle idee, del dibattito su grandi e piccoli temi, su concetti fondamentali come libertà, autonomia, federalismo, ma anche simboli, miti, cultura: parola, questa, che va sottratta ai pochi e condivisa, utilizzando le tecnologie odierne che stanno inesorabilmente trasformando le reti di comunicazione in sistemi a codice aperto, fonti della cittadinanza digitale. In questo senso, ”’EUROPEN”’ ha l’ambizione di essere una fucina di idee dove possono trovare spazio contributi che esplorano nuovi codici informali di comunicazione e costituire un’avanguardia, una palestra in cui potranno forgiarsi nuove chiavi di ”’DIBATTITO”’, nuovo e libero ”’PENSIERO”’.

Il senso della scommessa insita in questo numero di EUROPEN sta proprio in questo: nel dimostrare che una cultura veramente europea, accessibile, condivisa, pienamente riconosciuta e comune a tutti i cittadini di questo meraviglioso spazio che è l’Europa, è ancora da costruire. Nel dimostrare che, se esiste qualcosa che può veramente definirsi “cultura europea”, questo sta altrove e altrimenti rispetto alla dimensione istituzionale. Affinché questo principio conquisti pienezza, la vera dimensione dell’Europa come idea di libertà e di emancipazione deve innestarsi nella mente dei suoi cittadini comuni.

Come ha scritto George Steiner: “L’Europa è i suoi caffé, quelli che i francesi chiamano cafés. Dal locale di Lisbona amato da Fernando Pessoa ai cafés di Odessa frequentati dai gangsters di Isaac Babel. Dai caffé di Copenhagen, quelli di fronte ai quali passava Kierkegaard nel suo meditabondo girovagare fino a quelli di Palermo. (…) Basta disegnare una mappa dei caffé, ed ecco gli indicatori essenziali dell’idea di Europa.”

O ancora, nelle parole di Edmund Husserl: “La nostra interpretazione del senso della cultura europea moderna (…) necessita di una chiarificazione (…) la “Renaissance” non si definisce come nascita di una forma culturale semplicemente nuova, bensì come rinascita (…) incondizionata, adatta a raggiungere tutti (…) che modella razionalmente e attivamente se stessa insieme con il mondo che la circonda in un progressivo innalzamento.”

Queste immagini sono meravigliose, ma rimangono ancora letterarie e dorate. Noi di EUROPENvogliamo scendere ancora più giù, e dire che l’Europa è nella mente di tutti noi, ed ha il suono delle canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones, la musica dei Pink Floyd e dei Led Zeppelin, ancor prima di Mozart e Beethoven.  E allora, siamo pronti a fare a pezzi le immagini di Kubrick e Bunuel e Fellini e Wenders, per fare qualche esempio, per rifrangerle e diffonderle in una nuova estetica del frammentoche si afferma attraverso la comunicazione virale su internet.

Se partiamo da qui, possiamo di sicuro andare oltre, con un discorso che ci porterà lontano.

Vedi il testo della call

Vedi

sui network europei:

 

RHIZ


LABFORCULTURE


CULTUREINSIDE


EUROPE DIRECT

EUROPEN – Invito a presentare scritti – Call for papers

EUROPEN è un progetto impegnato per la costruzione di una idea attiva di cultura e di citttadinanza attraverso le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Per incrementare la sua comunicazione, EUROPEN lancia un invito a proporre testi e saggi con l’intendimento di pubblicare i più interessanti scritti pervenuti.  Non ci sono restrizioni di genere e di argomento.  Sono ammesse tutte le forme letterarie espressive (breve saggio, aticolo, composizione poetica, disegno, etc). L’operazione non ha fini di lucro ma intende promuovere il pensiero europeo, la riflessione critica e l’elaborazione di contenuti.

La rivista EUROPEN verrà pubblicata con codice di tracciabilità ISBN e posta gratuitamente in rete per il download, proponendo link a tutti i network europei, istituzionali e non, con il fine di massimizzare l’impatto comunicativo e la conoscibilità delle proposte e degli autori.

Modalità di presentazione delle proposte

Entro il 30 Novembre 2010 gli interessati dovranno far pervenire,  all’indirizzo di posta elettronica: studio464@gmail.com, una proposta di max 3 cartelle, carattere TNR 14, specificando il titolo (anche provvisorio) del contributo, il nome dell’autore o degli gli autori con le rispettive qualifiche, una declaratoria che l’articolo è opera originale dell’autore (o degli autori), un indirizzo mail di riferimento, l’eventuale ente di appartenenza.
E’ gradito l’allegare curriculum.
Specificare nell’oggetto: “invito a presentare proposte – call for papers EUROPEN_1_IT”
Entro il 31 Dicembre 2010 gli autori riceveranno comunicazione riguardo l’accettazione degli abstract.
Entro il 15 Gennaio 2011 dovrà pervenire, all’indirizzo email sopra specificato, il testo definitivo dell’intervento.
Per la miglior comprensione degli intendimenti e dei propositi, leggi il testo intero della call su Wiki Call for papers:
Vedi EUROPEN anche sui network europei: